Come può aiutare la fotografia in un percorso di Barnding?
Siamo lo Studio Fotografico Plastikwombat di Torino e questo articolo ti aiuterà a muovere i primi passi, che tu stia cercando del branding aziendale o del personal branding.
Fotografia, grafica, copywriting, sono tutti strumenti che ci permettono di fare branding.
Ossia, di strutturare la nostra immagine in modo da avere le giuste premesse per poter fare del marketing, fosse anche solo scegliere l’insegna giusta per il nostro negozio, o gestire una pagina sui social.
Senza voler sottovalutare gli altri strumenti, la fotografia gode di quell’immediatezza, di quella capacità di connessione non verbale con lo spettatore che fare branding con la fotografia risulta una tattica particolarmente efficace.
1 – Branding aziendale
In un precedente articolo abbiamo parlato di brand identity, facendo l’esempio di una panetteria. Abbiamo spiegato come qualunque campagna pubblicitaria, su Facebook, su Instagram o su qualunque altro social media, così come una campagna di affissioni o volantinaggio, non possa prescindere dall’aver precedentemente creato una brand identity,.
La brand identity potremmo brevemente definirla come “l’anima dell’azienda”, quel qualcosa di intangibile ma concreto che ci differenzia dalla concorrenza, ancora prima dei nostri prodotti.


Entrambi lavorano nel “food” ma si presentano in modo molto diverso. Immagini di Personal Branding realizzate dallo studio Plastikwombat per Fabrizio Racca e Cristina Saglietti. Fotografa: Silvia Vaula.
2 – Personal branding
Se siamo un libero professionista o una micro impresa, non potrai prescindere dal personal branding.
Il personal branding altro non è che l’applicazione delle strategie del branding ad una persona fisica.
Questo è piuttosto indispensabile quando l’impresa è piccola e c’è una persona che ci mette la faccia, l’anima e il cuore. Questa faccia va brandizzata perché il cliente la identifica necessariamente con l’impresa.
In più questo personal branding deve essere coerente con il branding aziendale in modo da rafforzarsi a vicenda.
Del personal branding abbiamo discusso in modo approfondito in questo video
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3 – Come fare branding con la fotografia
L’errore principale delle aziende che si rivolgono ad un fotografo, è quello di pensarlo come un “riproduttore della realtà”. Di conseguenza, considerare che il suo contributo possa essere limitato a fotografare prodotti, ambienti, personale al lavoro etc.
Sicuramente tra i suoi compiti può esserci anche quello, ma il fotografo principalmente è un creatore di immaginari.
Non venderete un prodotto perché l’avete fatto fotografare meglio rispetto al vostro concorrente.
Questo al massimo vi servirà a posizionarvi sul mercato ad un livello superiore rispetto al vostro concorrente (cosa che comunque non è trascurabile).
Ma per vendere il prodotto bisogna creare le premesse per cui il cliente voglia già il vostro prodotto ancor prima di prendere in considerazione quello della concorrenza.
Ancora meglio: se il cliente non aveva nessuna intenzione di comprare quel prodotto, gliel’avete fatta venire e comprerà il vostro.
Questo si costruisce attraverso una strategia di marketing che non può non avere come colonna portante una fotografia che veicoli valori, emozioni, desideri, ambizioni permettendoci di connetterci col potenziale cliente.
4 – Cosa possiamo fare per te
Noi di Plastikwombat vantiamo un’esperienza decennale nel campo e collaborazioni con diverse agenzie di comunicazione. Se non sai da dove cominciare possiamo intraprendere, insieme ai nostri professionisti di fiducia, un percorso di branding e comunicazione. Se invece hai già fatto parte del lavoro ma ti mancano delle immagini e una visione unitaria, ti possiamo aiutare con una proposta adeguata alla tua attività e al budget che hai a disposizione.
Questo è il blog dello Studio Fotografico Plastikwombat, Silvia Vaulà e Paolo Grinza fotografi
