Il ritratto fotografico è uno dei nostri punti di forza qui allo Studio Fotografico Plastikwombat di Torino.
Parlare di ritratto fotografico dal punto di vista del fotografo significa spostare l’attenzione dal risultato finale al processo che lo rende possibile. Un ritratto non nasce per caso, né si esaurisce in una buona resa estetica: è il frutto di una relazione, di un’intenzione e di una serie di scelte consapevoli che iniziano molto prima dello scatto.
- 1 – Il ritratto fotografico non è solo una raffigurazione
- 2 – Ritratto fotografico come servizio
- 3 – Concept portrait e classic portrait: due approcci diversi
- 4 – Il ruolo del dialogo nel ritratto fotografico
- 5 – Ritratto fotografico e ritratto artistico: una differenza di prospettiva
- 8 – In conclusione
In questo articolo racconto cosa intendo, come fotografa, quando parlo di ritratto fotografico, e perché questo tipo di lavoro non può essere ridotto a una semplice fotografia ben riuscita.



Ritratti realizzati dallo studio Plastikwombat. Fotografa: Silvia Vaulà
Vuoi fare un ritratto da noi? Compila il form per avere più informazioni1 – Il ritratto fotografico non è solo una raffigurazione
Definire il ritratto fotografico sembra semplice: una persona, un volto, una macchina fotografica. In realtà, storicamente, il ritratto non si è mai limitato a riprodurre le fattezze di un individuo.
Nella storia dell’arte, pittori e ritrattisti hanno sempre attribuito ai soggetti valori, ruoli, caratteristiche simboliche: potere, saggezza, autorevolezza, fragilità. Spesso (come vedremo per il nostro Concept Portrait) il pittore utilizzava degli oggetti simbolici come strumento per veicolare questi significati.
La fotografia, pur essendo un mezzo più diretto e apparentemente oggettivo, non sfugge a questa dinamica. Anzi: proprio perché lascia sempre intravedere una quota di verità, rende ancora più evidente il momento in cui una persona sceglie cosa mostrare di sé.



Ritratti realizzati dallo studio Plastikwombat. Fotografa: Silvia Vaulà
Vuoi fare un ritratto da noi? Compila il form per avere più informazioni2 – Ritratto fotografico come servizio
Nel mio lavoro il ritratto fotografico è prima di tutto un servizio centrato sulla persona.
Questo significa che la mia visione, le mie competenze tecniche e il mio linguaggio fotografico non sono il fine, ma lo strumento. Il mio compito è aiutare chi ho davanti a costruire una rappresentazione di sé che sia coerente con ciò che vuole comunicare in quel momento. Che sia un ritratto funzionale ad uno scopo, per esempio da utilizzare nel curriculum o per le basi del personal branding, o nasca semplicemente dal desiderio di vedersi rappresentati in. un dato momento della propria vita.
Il ritratto, in questa accezione, è sempre un lavoro a due. Da una parte c’è chi viene fotografato, dall’altra chi guarda, interpreta e restituisce. Nessuna delle due parti può funzionare senza l’altra.


Ritratti di Personal Branding realizzati dallo studio Plastikwombat. Fotografa: Silvia Vaulà
Compila il form per ricevere informazioni sul servizio Professional Portrait3 – Concept portrait e classic portrait: due approcci diversi
All’interno del ritratto fotografico esistono approcci differenti, che rispondono a esigenze ed esperienze diverse. Noi abbiamo deciso di proporne principalmente due.
Il concept portrait
Il concept portrait nasce da un’idea, da una storia o da un’immagine mentale. L’ambientazione, gli oggetti e i simboli concorrono a definire l’identità del soggetto.
In questo caso il lavoro inizia quasi sempre da una moodboard: una raccolta di immagini, colori, riferimenti visivi e suggestioni che aiutano a dare forma al concept. La moodboard non serve a replicare un’immagine, ma a condividere una direzione, a verificare la fattibilità e a evitare fraintendimenti.
Cos’è una moodboard? Approfondimenti dal nostro Vlog a cura di Silvia Vaulà
Props, abiti e ambientazione diventano strumenti che aiutano la persona a esprimere parti di sé che, senza un contesto, resterebbero più difficili da far emergere. È un approccio particolarmente efficace anche nei ritratti di coppia, di famiglia o di gruppo, dove al centro non ci sono le singole individualità ma le relazioni.


Ritratti Concept Portrait realizzati dallo studio Plastikwombat. Fotografa: Silvia Vaulà
Compila il form per ricevere informazioni sul servizio Concept PortraitIl classic portrait
Il classic portrait è, per certi versi, l’opposto. Qui gli elementi si riducono all’essenziale: una persona, uno sfondo neutro, la luce.
È un approccio più introspettivo e, a volte, più coraggioso. Come per uno scrittore davanti a un foglio bianco, l’assenza di appigli esterni può spaventare, ma apre anche a una grande libertà. Tutto si gioca nel momento dello scatto, nel dialogo diretto e nella capacità di stare nel presente.
Non esiste un approccio migliore dell’altro. La scelta dipende dall’esperienza che una persona desidera vivere e dal modo in cui si sente più a suo agio nel raccontarsi.



Ritratti Concept Portrait realizzati dallo studio Plastikwombat. Fotografa: Silvia Vaulà
Compila il form per ricevere informazioni sul servizio Classic Portrait4 – Il ruolo del dialogo nel ritratto fotografico
Ogni ritratto parte da un dialogo. Nel caso di una singola persona, questo confronto è spesso più diretto; nei ritratti di coppia o di famiglia diventa più complesso, perché emergono dinamiche, ruoli e relazioni. Per questo in molti casi utilizziamo il travestimento o la messa in scena per rendere visivamente esplicite le connessioni e i rapporti tra i soggetti.
In questo modo, già nella fase di preparazione dello shooting abbiamo modo di discutere insieme di chi fa cosa, di come ciascuno si percepisce all’interno del gruppo. Non è un passaggio accessorio: è parte integrante del lavoro. Come fotografa, queste informazioni mi permettono di rendere visibili dinamiche che esistono già, ma che senza consapevolezza rischierebbero di restare implicite.



Ritratti Family Portrait per coppie, gruppi e famiglie realizzati dallo studio Plastikwombat. Fotografa: Silvia Vaulà
Compila il form per ricevere informazioni sul servizio Family Portrait5 – Ritratto fotografico e ritratto artistico: una differenza di prospettiva
Spesso si parla di ritratto artistico o fine art come se fosse una categoria “superiore”. In realtà, la differenza non sta nel valore dell’immagine, ma nella prospettiva.
Nel ritratto fotografico inteso come servizio, l’immagine nasce per la persona ritratta. Nel ritratto artistico, invece, è il fotografo ad avere un’immagine precisa in mente e la persona decide di mettersi al servizio di quella visione.
Non è detto che, in questo secondo caso, il soggetto si riconosca o si piaccia. È un’esperienza diversa, che richiede una consapevolezza e una disponibilità specifiche. Per questo non è adatta a tutti e va sempre discussa prima.



Ritratti fine Art realizzati dallo studio Plastikwombat. Fotografa: Silvia Vaulà
Compila il form per ricevere informazioni sul servizio Fine Art Portrait8 – In conclusione
Il ritratto fotografico non è una scorciatoia né un prodotto standardizzabile. È un’esperienza che richiede disponibilità, dialogo e fiducia reciproca.
Dal punto di vista del fotografo, ogni ritratto è un tentativo di tenere insieme ciò che la persona è, ciò che vuole mostrare e ciò che io riesco a vedere e restituire in quel momento. È questo equilibrio, sempre diverso, che rende il ritratto fotografico un lavoro complesso, ma anche profondamente umano.




