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Gli errori da evitare per un’impresa o negozio online normalmente arrivano come nodi al pettine appena entra in gioco il fotografo.

Infatti, quando si arriva dal fotografo, spesso ormai il dado è tratto e tutto è già pronto per lil vostro sbarco online.

Che si tratti di una nuova attività o dell’apertura di nuovi orizzonti per un’attività già presente sul territorio, poco cambia. Gli errori più comuni sono per la maggior parte gli stessi. Per chi sta organizzandosi da solo, ma talvolta purtroppo anche per chi si sta rivolgendo ad un’agenzia di comunicazione.

Questo lo capiamo da subito, perché ci viene chiesto un preventivo per realizzare delle foto dei prodotti. Normalmente vengono chieste “semplici” in modo che il prodotto spicchi e sia il protagonista indiscusso e indisturbato.

Gli errori che portano a questa richiesta provengono da ragionamenti scorretti circa gli obiettivi della propria presenza online e soprattutto dal dimenticarsi del forte imprinting, che la gente comunque ha ancora ben radicato, dell’esperienza dell’acquisto offline.

Vediamo, per sommi capi, come impostare la questione correttamente.

Le foto semplici sono l’equivalente dei prodotti all’interno del negozio

L’errore che porta a chiedere come uniche immagini delle foto centrate sul prodotto (le cosiddette “food appeal” se si tratta di cibo) è sempre figlio del seguente ragionamento. Faccio vedere sui social o sulla mia pagina web quanto sia figo il mio prodotto, in modo che alla gente venga voglia di acquistarlo o consumarlo.

A molti sembra sensato ed è proprio quello che chiedono alle nostre foto di veicolare. Ma facciamo un passo indietro nel mondo materiale. Quando il cliente ha l’opportunità di vedere da vicino e analizzare le caratteristiche di un prodotto?

In negozio ovviamente! Nessuno va in giro agitando pizze, cappotti o televisori, sperando che qualcuno li trovi meravigliosi e gli chieda dove li può acquistare.

Per cui, una fotografia ben fatta di un prodotto, equivale ad un prodotto ben esposto all’interno del negozio.

Si tratta quindi di fotografie funzionali per la costruzione di un e-commerce, dove il cliente compra basandosi sul prodotto visto online. Se invece il prodotto viene acquistato o consumato in un luogo fisico, sono immagini abbastanza inutili.

Ma così come la gente dentro il negozio fisico bisogna farcela entrare, anche all’e-commerce i visitatori bisogna farceli arrivare.

Ci servono quindi altri strumenti, vediamo quali

La vetrina e l’avventore casuale

In un negozio, come in un ristorante si entra dalla porta, che normalmente si trova a fianco di una vetrina allestita o di una vista sull’interno.
Anche in un negozio online si entra da una porta-vetrina, che è la prima pagina del sito di e-commerce.

Anche se il vostro negozio o locale è fisico, il vostro sito web è la vostra vetrina online.

Chi non ha degli obiettivi precisi ma sta facendo due passi con shopping eventuale, o sta gironzolando verso l’ora di cena per capire dove può magiare, decide se attraversare o no la porta in base a cosa vede dalla vetrina.
Se gli ispira o non gli ispira.

Così fa anche il navigatore online.

Teniamo conto che in un ristorante l’avventore decide anche solo se se avvicinarsi a leggere un menù esposto basandosi sulla sala, non sulle portate, che normalmente non vedrà fino a quando non sarà seduto a tavola.

Se il posto “ispira” o “non ispira” non dipende tanto dalla merce esposta, quanto da come è esposta o come il cliente si aspetta di fruirne. Se c’è una sintonia tra i valori e le aspettative del cliente e cosa voi avete deciso di mostrare in vetrina.

Questo significa, che la cura e le idee che mettete nell’allestire e aggiornare durante l’anno la vostra vetrina, ce le dovete anche mettere sul web. Potete anche avere i prodotti più belli e ricercati, ma se per la vetrina di carnevale buttate lì due stelle filanti mal accartocciate comprate al discount e qualche mascherina scolorita che usate da dieci anni, svalutate completamente la vostra offerta.
Allo stesso modo, mettere online una foto dozzinale, non professionale e poco curata, può far fuggire il vostro cliente target.

Ma cosa ci deve essere in questa foto? I prodotti sicuramente, ma non le semplici foto di prodotti (quelle sono i prodotti negli scaffali). Come in una vetrina i prodotti in fotografia andranno ambientati in modo fedele al vostro brand e verosimilmente avrete bisogno di più foto per seguire la stagionalità, le feste e quant’altro possa essere correlato agli articoli che trattate.

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L’importanza del branding

Cosa state promettendo?

Lusso? Ecosostenibilità? Esclusività? Inclusività? Originalità? Qualità? Prezzi bassi? Semplicità? Simpatia? Formalità?

Sono tutte domande a cui avreste dovuto rispondere prima di iniziare la vostra attività. Rientrano nelle strategie di Brand Identity e di Personal Branding (che abbiamo approfondito nei rispettivi articoli linkati) e definiscono il DNA della vostra impresa.

Quindi, la foto (o le foto) che costituiranno la vostra vetrina, devono parlare più del vostro brand che dei vostri prodotti.
Devono dire ai clienti che sono nel vostro target: “Hey, fermati: guarda qui che sicuramente trovi qualcosa che ti piace!”.

Il prodotto ci può essere o non essere, in ogni caso il protagonista non è lui ma il vostro cliente tipo. Più in astratto i valori, i desideri, le ambizioni, i modelli, del vostro cliente tipo (o i vostri clienti tipo, nel marketing detti Buyer Personas).

Forse non state ancora riuscendo a immaginarvi la foto che vi serve, ma sicuramente avrete capito che non è una foto ben fatta del prodotto.

Questo vale sia che abbiate un negozio online, sia che abbiate una pagina web che fa da vetrina virtuale al vostro negozio o locale fisico. Lo scopo è lo stesso. Dire al vostro cliente che è nel posto giusto, incuriosirlo, informarlo e farlo entrare da voi.

La pubblicità è ancora l’anima del commercio

Se abbiamo una vetrina, dobbiamo sperare che qualcuno ci passi davanti. Per un negozio fisico, una buona strategia è piazzarsi in una via commerciale dove un certo transito di gente è assicurato.

Se facciamo solo vendita online o abbiamo creato una pagina web per supportare la nostra attività su strada, il traffico sulla pagina ce lo dobbiamo portare. L’equivalente di mettersi su una via frequentata e fare delle attività SEO, in modo da indirizzare sulla nostra vetrina chi cerca su Google (o altri motori di ricerca) dei prodotti o servizi che noi trattiamo.

Sappiamo però che questo non basta. Non dobbiamo solo farci trovare da chi ci cerca, ma far sapere ai nostri potenziali clienti che esistiamo.

Questo lo otteniamo con la pubblicità. Che siano inserzioni online, nei motori di ricerca o sulle varia piattaforme social, oppure off-line, cartellonistica, rivista cartacea, guide, free card, etc.

Come sia fatta una foto pubblicitaria non ve lo dobbiamo spiegare qui perché ne avete viste a milioni in giro.

Qui ci preme sottolineare l’ovvio: una foto della vostra vetrina, non è una foto pubblicitaria.

Di conseguenza, le foto realizzate per il vostro sito web, che è l’equivalente della vostra vetrina, non sono foto pubblicitarie!

La foto pubblicitaria deve emergere dal rumore di fondo di tutte le immagini di cui siamo bombardati, deve colpire, interessare, essere ricordata ed essere riconducibile a voi e i vostri valori (la storia del branding di cui dicevamo prima). Ci sono casi in cui la presenza del prodotto non è nemmeno necessaria o se c’è non è assolutamente centrale nel messaggio

Quindi per non commettere errori che devo fare?

Partire dal fondo, ovviamente!

Se avete già un negozio o un luogo fisico in cui fornite i vostri servizi, la prima cosa che vi serve è la pubblicità.
Che sia cartacea o tramite social, vi serve una fotografia pubblicitaria per far sapere al mondo che esistete.

Poi potrete occuparvi del sito web che è la vostra più importante presenza online; ma nel frattempo non potete lasciare la vostra attività sguarnita, senza pubblicità.

Poi se volete aggiungere un e-commerce al vostro sito, ci vorranno le foto dei prodotti.

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Abbiamo parlato di pubblicità sui social ma non dei contenuti. A questo proposito potrebbe interessarti:

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L’immagine di copertina è tratta dallo screenshot di un video creato da 3lameStudio

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